Accanimento Terapeutico
- Accanimento: Perseveranza ossessiva nel compiere
una determinata azione. In particolare deriva dal proverbiale impegno
con cui i cani svolgono le azioni per i quali vengono addestrati;
- Terapia: Insieme di azioni svolte con lo scopo
di di prevenire o curare un paziente da una malattia.
A partire dall'etimologia stessa del termine, si capisce
pertanto che Accanimento Terapeutico vuol dire: ostinarsi
ad effettuare tutta una serie di cure allo scopo di curare un paziente
da una malattia. Nella fattispecie questo modo
di dire ha senso se la malattia in questione è incurabile e
se il paziente riesce a mantenere attive le sue funzionalità vitali
soltanto in virtù della terapia stessa e non più autonomamente.
La società civile, politica e religiosa è
concorde nell'affermare che qualora un malato terminale non sia più
in grado di rimanere in vita, se non per merito delle tecniche terapeutiche
messe in atto, e qualora dalla malattia risulti essere inguaribile, l'accanimento
terapeutico sia da cessare affinchè la morte naturale del paziente
possa sopraggiungere senza ulteriori sofferenze.
L'oggetto di accesi dibattiti e controversie è
invece il definire dove sta il confine tra terapia in senso stretto
e accanimento terapeutico. Un caso emblematico è stato, a riguardo,
quello di Piergiorgio
Welby (aprire il link e scorrere la pagina in basso fino a visualizzare
il video e la discussione relativa).
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